COMUNICATO STAMPA: pdfAlly_Science_2019_COMUNICATO_STAMPA_20190430.pdf119.99 kB

Per la prima volta in Svizzera sono disponibili dati in tempo reale sul carico pollinico grazie ad «Ally Science», l'app già molto utilizzata da chi soffre di allergia. 

L'applicazione «Ally Science» offre a chi soffre di allergia, oltre alle informazioni sul carico pollinico, anche un rapporto sul decorso dell'allergia e un sondaggio più preciso sui sintomi. A Biel e a Lucerna è ora possibile visionare i dati in tempo reale sulla concentrazione dei pollini. Seguiranno altre regioni.

L'app «Ally Science» è stata lanciata nell'aprile del 2018 dalla Scuola universitaria professionale di Berna (BFH) e dall'Ospedale universitario di Zurigo (USZ) nell'ambito del più grande studio sui pollini mai realizzato in Svizzera. Ora l'app offre nuove funzionalità. La più importante di queste è resa possibile grazie allo strumento di misura Poleno della start-up di Lucerna Swisens, che rileva la concentrazione locale attuale nell'aria dei tipi di pollini rilevanti per chi soffre di allergia. Un grande passo avanti: il metodo di misurazione impiegato prima si basava infatti sull'identificazione manuale e sul conteggio dei pollini. I risultati della misurazione erano pertanto disponibili solo dopo alcuni giorni.

 

In un primo tempo l'app «Ally Science» indicherà la quantità e il tipo di pollini presenti nell'aria delle città di Biel e Lucerna, nelle quali è stato installato un dispositivo Poleno. Sulla base dei test effettuati finora, il CEO di Swisens Erny Niederberger si dice certo «che i dispositivi forniranno dati in tempo reale di ottima qualità». L'app permette di visualizzare i dati su una mappa e mostra inoltre in quali regioni gli utenti documentano i sintomi tramite l'app. L'inserimento dei dati nel diario dell'allergia dell'app è rapido e semplice: basta passare il dito sullo schermo. Per perfezionare l'analisi è ora possibile specificare se i sintomi si verificano in ambienti chiusi o aperti. Sulla base della mappa, le persone allergiche possono decidere se adottare o meno misure preventive. 

Un'altra novità per gli utenti dell'app è il rapporto sul decorso dell'allergia, che possono esportare in PDF per la visita dal medico. Il decorso si riferisce all'intero anno. Chi ha già inserito i dati nell'app nel 2018 può vedere il decorso dell'anno scorso sulla seconda curva. Questa funzione si rivela molto utile nelle visite mediche, in particolare per valutare le terapie. Un link rimanda inoltre direttamente ai consigli per chi soffre di allergia ai pollini sull'app della fondazione aha! Centro Allergie Svizzera.

Per il 2020 è prevista l'espansione in altre regioni dei dati in tempo reale sui pollini, nonché la possibilità di ricevere un preallarme individuale. Un altro buon motivo per usare da subito l'app «Ally Science». Infatti più aumenta il numero di utenti che registra regolarmente i propri sintomi, «più saranno dettagliate le conoscenze inserite nel sistema di preallarme», spiega il Direttore dell'Istituto di informatica medica della BFH, Prof. Serge Bignens.

«Ally Science» – Lo studio sulla diffusione dei pollini realizzato con e per chi soffre di allergia

Il progetto di studio svizzero «Ally Science» si basa sulla collaborazione delle persone affette da allergia. Queste persone possono inserire i loro sintomi nell'app «Ally Science», disponibile in cinque lingue. I dati, salvati sulla piattaforma protetta MIDATA, confluiscono nello studio sui pollini in forma anonima. Nella stagione dei pollini del 2018, circa 8000 persone hanno inserito oltre 24000 dati sui sintomi, specificando ad esempio la frequenza di ogni sintomo o altre caratteristiche. Nella seconda fase del progetto attualmente in corso, i dati in tempo reale sui pollini permettono di analizzare i nessi tra i sintomi dichiarati e i pollini effettivamente presenti. L'obiettivo è lo sviluppo di sistemi di preallarme relativi alla diffusione dei pollini e il miglioramento dei consigli e delle terapie.

Informazioni, foto e download dell'app «Ally Science»: www.allyscience.ch

 

Contatti per domande e interviste: 

 

App «Ally Science» e piattaforma MIDATA: Prof. Serge Bignens, Istituto di informatica medica I4MI, Scuola universitaria professionale di Berna BFH, Biel, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , T +41 (0)32 321 67 01 

Studio sulle allergie: Prof. Peter Schmid-Grendelmeier, Centro allergie, Clinica dermatologica, Ospedale universitario di Zurigo, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , T +41 (0)44 255 86 20

 

Misurazione dei pollini in tempo reale: Erny Niederberger, Swisens AG, Lucerna, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , T +41 (0)79 761 97 34  

«Ally Science» è possibile grazie ai seguenti partner aderenti al progetto:

 

Medienmitteilung: pdfSwiss-TB-Award-2018.pdf87.13 kB29/03/2019, 12:43

Die Schweizerische Stiftung für Tuberkuloseforschung vergibt seit 2002 jedes Jahr den mit CHF 10'000 dotierten Swiss TB Award für herausragende Arbeiten von Schweizer Forschenden. Die diesjährigen Preisträgerinnen sind Frau Kathrin Zürcher und Frau Marie Ballif vom ISPM in Bern mit ihrer soeben in der Zeitschrift Lancet publizierten wichtigen Arbeit über die Bedeutung einer korrektiven Testung der Tuberkuloseerreger auf Medikamentenresistenz auf die Behandlungsergebnisse. Dies hat insbesondere bei mehrfachresistenten (MDR) oder gänzlich resistenten (XDR) Tuberkulosekranken einen entscheidenden Einfluss auf ihr Überleben.

The study, which was published just on the World TB Day 2019 in Lancet Infect Dis, resulted from a large collaborative project between the Institute of Social and Preventive Medicine (ISPM) of the University of Bern, the Swiss Tropical and Public Health Institute in Basel and the Institute of Medical Microbiology (Swiss National Center for Mycobacteria) in Zurich.
This project was funded by the Swiss National Science Foundation and the US National Institutes of Health. The overarching aim was to compile a Mycobacterium tuberculosis strain collection from HIV co-infected and HIV negative individuals in eight low- and middle-income countries worldwide, and to study the mechanisms underlying M. tuberculosis drug resistance. We reported on the challenges to diagnose and treat drug-resistant TB in resource-limited settings. Inaccurate drug susceptibility tests (DST) leading to inappropriate treatment contributes to the high mortality associated with drug-resistant TB. Local access to accurate and rapid DST of anti-TB drugs is required to improve outcomes in patients with drug-resistant TB.

Drug susceptibility testing and mortality in patients treated for tuberculosis in high-burden countries: a multi-centre cohort study
Kathrin Zürcher , Marie Ballif, Lukas Fenner, Sonia Borrell, Peter M. Keller, Joachim Gnokoro, Olivier Marcy, Marcel Yotebieng, Lameck Diero, E. Jane Carter,…...
Sebastien Gagneux, Erik C. Böttger and Matthias Egger, on behalf of the
International Epidemiology Databases to Evaluate AIDS consortium
Lancet Infect Dis 2019; 19:298-307

Im ersten Moment sei er etwas pikiert gewesen, sagt der Schweizer Insektenforscher Charles Lienhard. Doch dann habe ihn sein japanischer Kollege davon überzeugt, dass es eine Ehre sei, mit dem Ig-Nobelpreis ausgezeichnet zu werden. Der Preis gilt als «Anti-Nobelpreis» und wird seit 1991 jedes Jahr in einer humoristischen Veranstaltung verliehen, seit 2001 an der Harvard University. Man kann das englische «ignoble» mit «schmachvoll» übersetzen. Aber als Schmach ist die Auszeichnung nicht gedacht. Sie wird für Erkenntnisse verliehen, «die einen erst zum Lachen und dann zum Nachdenken bringen».

Insgesamt wurden dieses Jahr zehn Preise in den Gebieten Physik, Frieden, Wirtschaft, Anatomie, Biologie, Fluiddynamik, Ernährung, Medizin, Kognition und Geburtshilfe verliehen. Bei zwei Preisen waren Schweizer Forscher massgeblich beteiligt. So erhielten Lienhard und seine Kollegen aus Japan und Brasilien den Biologiepreis. Sie hatten gezeigt, dass brasilianische Höhleninsekten der Gattung Neotrogla bezüglicher ihrer Geschlechtsorgane einzigartig sind: Die Weibchen tragen einen Penis und die Männchen eine Vagina. Die Arbeit warf viele Fragen auf und sorgte auch bei Laien für lange Diskussionen. Zum Beispiel darüber, ob ein Weibchen mit einem Penis ein Männchen sei. Für die Wissenschafter war diese Frage klar zu beantworten. Das Weibchen sei dasjenige, das die grösseren Keimzellen, die Eizellen, trage, sagt Lienhard.

 

Didgeridoo-Spielen hilft bei obstruktiver Schlafapnoe

vorschau didgeridoteamAuch der Ig-Friedensnobelpreis geht dieses Jahr an Schweizer. Die Forscher unter der Leitung von Otto Brändli von der Höhenklinik Wald zeigten 2005, dass regelmässiges Didgeridoo-Spielen die Beschwerden von Menschen mit obstruktiver Schlafapnoe verbessert. Sie schnarchten weniger und waren tagsüber weniger müde. Beides dürfte das friedliche Zusammenleben in einer Partnerschaft durchaus fördern. Die obstruktive Schlafapnoe entsteht, wenn die Muskulatur in den oberen Atemwegen im Schlaf erschlafft und die Atmung stört. Das führt zu kurzen Atemaussetzern, auf die jeweils ein lauter Schnarcher folgt, wenn der Schlafende nach Luft ringt.

Nachdem ein Didgeridoo-Lehrer und Patient der Ärzte in der Höhenklinik Wald festgestellt hatte, dass seine Beschwerden durch regelmässiges Didgeridoo-Spielen verschwunden waren, untersuchten die Forscher dies systematisch in einer Studie mit vielen Probanden. Tatsächlich stellten sie eine erhebliche Verbesserung der Beschwerden fest, wenn die Probanden sechs Tage pro Woche 25 Minuten lang spielten. Vermutlich stärke das Training die Muskulatur in den Atemwegen, sagt Brändli.

Im Rahmen einer Show hielt jedes geehrte Team am Donnerstag eine kurze Ansprache – teilweise per Videobotschaft – und bekam eine 10-Billionen-Dollar-Note aus Simbabwe überreicht.

Wie können wir die Lebensqualität von Patienten mit COPD verbessern?

Living Better with COPD | besser Leben mit COPD

Lungenkranke mit COPD, einer der häufigsten Todesursachen in der Schweiz, leiden darunter, dass ihre Krankheit in der Bevölkerung zu wenig bekannt ist oder als selbst verschuldete „Raucherlunge“ bezeichnet wird.

Auch die Luftverschmutzung durch Feinstaub sollte als Ursache bekämpft werden. Dank Früherkennung mit Fragebogen und Lungenfunktionsmessung können die kosteneffizientesten Massnahmen wie Raucherentwöhnung, Inhalationstherapie und selbständiges Körpertraining eine Verbesserung der Lebensqualität bewirken. Mit pulmonalen Rehabilitationsprogrammen kann die Mitarbeit der Patienten, insbesondere zur der Vermeidung von teuren COPD- Exazerbationen, verbessert werden.

Korrespondenzadresse
Dr. Otto Brändli, Hömelstrasse 15, 8636 Wald; Kontakt zu Otto Brändli

swisstb

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Der Kampf gegen die Tuberkulose geht weiter

Zusammen mit Aids ist Tuberkulose noch immer die häufigste tödliche Infektionskrankheit weltweit. Die Erforschung neuer Mittel und Wege zur Bekämpfung der Tuberkulose ist nach wie vor von zentraler Bedeutung. Die Schweizerische Stiftung für Tuberkuloseforschung vergibt deshalb auch dieses Jahr den mit CHF 10'000 dotierten swissTB-Award. Die Preisträger, Dr. Paul Murima und Dr. Michael Zimmermann, haben die Stoffwechselregulation des Tuberkulose-Bakteriums erforscht, um neue Therapiemöglichkeiten zu entwickeln. Ein Sonderpreis in der Höhe von CHF 1000 geht an Kathrin Zürcher für die historische Aufarbeitung der Zusammenhänge zwischen der Tuberkulose und den Wohn- und Lebensbedingungen in der Stadt Bern.

„Unsere Arbeit eröffnet die Möglichkeit, die Stoffwechselregulation der Tuberkulose-Bakterien spezifisch zu stören und das könnte in Zukunft zur antibakteriellen Therapie der Krankheit genutzt werden”, fassen Dr. Paul Murima und Dr. Michael Zimmermann ihre Forschungsarbeit zusammen. Diese Arbeit wird aus Anlass des WeltTuberkulose-Tags ausgezeichnet: Die beiden Wissenschaftler erhalten den mit CHF 10'000 dotierten swissTBAward, mit dem die Schweizerische Stiftung für Tuberkuloseforschung seit 2002 die besten Forschungsarbeiten auf dem Gebiet der Tuberkulose auszeichnet.